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Sepofà

Il conflitto a gradini

Quando un conflitto arriva, serve un percorso già deciso. Christian ne propone uno a quattro gradini; si sale solo se il gradino prima non è bastato.

  1. Confronto direttotra le due persone, in privato, presto
  2. Una persona di mediazionescelta da tutte e due
  3. Aiuto della comunitàuna richiesta formale al gruppo che si occupa dei conflitti
  4. Mediazione esternacon una persona professionista
  1. Confronto diretto tra le due persone, in privato, presto.
  2. Una persona di mediazione scelta da tutte e due.
  3. Richiesta formale di aiuto alla comunità, per esempio al gruppo che si occupa dei conflitti.
  4. Mediazione esterna, con una persona professionista, se serve.

Il primo gradino è il più difficile

Nel questionario c'è una domanda: "Quando hai un problema con una persona vicina, di solito…". Chi risponde "aspetto che passi" o "mi allontano" non sbaglia: è un modo di proteggersi. Ma in una comunità, aspettare fa crescere il problema. Se ti riconosci, il corso di comunicazione nonviolenta dell'academy di Eutopia, o un gruppo di pratica vicino a te, è un buon investimento prima di trasferirti.

Come si apre un confronto

Una traccia semplice, presa dalla comunicazione nonviolenta:

  • cosa è successo, descritto come lo vedrebbe una telecamera, senza giudizi;
  • cosa ho provato;
  • di cosa avevo bisogno;
  • cosa ti chiedo, in modo concreto e rifiutabile.

"Ieri sera la cucina era piena di piatti quando sono tornato alle 22. Ero stanco e mi sono arrabbiato. Ho bisogno di trovare la cucina libera la sera. Ti va di lavarli prima di andare a dormire, quando cucini tu?" funziona meglio di "Sei sempre il solito".

Esercizio finale

Scrivi il tuo percorso a gradini: per ogni gradino, chi è coinvolto e in quanto tempo si passa al successivo. Se hai un gruppo, approvatelo insieme quando non state litigando.

Mettiti alla prova

Un conflitto che torna uguale anche con persone diverse è probabilmente…
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Fonti