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Comprare e vivere insieme: le forme giuridiche

La forma giuridica decide tre cose: chi possiede la terra e le case, cosa succede quando qualcuno se ne va, e se si può guadagnare. Conviene sceglierla prima di comprare, con un notaio o un commercialista.

Comprare insieme da comproprietari

È la strada più semplice, e la più fragile per un gruppo. Nella comproprietà ogni comproprietario può sempre chiedere di dividere il bene. Il patto di restare in comune vale al massimo 10 anni, e il giudice può scioglierlo prima per gravi motivi (codice civile, art. 1111).

Associazioni ed enti del Terzo settore

Gli enti del Terzo settore, come le associazioni di promozione sociale (D.Lgs 117/2017, art. 5), possono avere come attività l'alloggio sociale, l'agricoltura sociale, l'educazione e la formazione, l'ambiente e il turismo sociale.

Cooperative di comunità

Non hanno una legge nazionale, ma leggi regionali in Abruzzo, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia e Veneto, e articoli dedicati in altre regioni. Nel 2025 AICCON ne contava 321 in Italia.

Le altre forme, in breve

Questa parte viene dalla pratica, non da una verifica puntuale: prendila come una mappa delle domande da fare al professionista.

Spesso un ecovillaggio combina più forme: una cooperativa o una fondazione che possiede, un'associazione per la vita comune, una società per il lavoro. Il co-housing di solito sceglie condominio o cooperativa di abitanti, più un'associazione.

L'errore da evitare: dividersi un terreno agricolo

Comprare insieme un terreno agricolo e dividerselo in lotti o in quote d'uso esclusivo, per costruire o abitarci, rischia di essere lottizzazione abusiva (DPR 380/2001, art. 30). È uno degli errori più costosi. Anche questa regola qui è descritta in generale: fattela confermare da un tecnico prima di firmare.

Le domande da portare al notaio

  1. Chi possiede la terra e le case, e chi le usa?
  2. Cosa succede se una persona se ne va: cosa riprende, in quanto tempo?
  3. Come si decide, e come si fa entrare qualcuno di nuovo?
  4. Faremo attività a pagamento (ospitalità, corsi, vendita di prodotti)?
  5. Cosa succede se il gruppo si scioglie?

Le stesse domande, per una comunità esistente, sono nella pagina sugli ecovillaggi e comunità.

Controllata a ottobre 2026. Le regole cambiano e dipendono dal comune e dalla regione: è una guida per orientarti, non una consulenza. Prima di firmare o pagare, chiedi a un tecnico, a un notaio o a un commercialista.

Fonti

Altre guide: Comprare un rudere: cosa controllare prima · Tiny house, case mobili e yurte: cosa dice la legge · Prendere la residenza in una comunità, una yurta o un rudere · Incentivi